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SISTEMI EVAC, DOVE SONO NECESSARI?

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SISTEMI EVAC, DOVE SONO NECESSARI?

Fonte: Stefano Garoni 29 aprile 2020 elettronews/ NSC-sistemi di sicurezza

 

Un sistema di messaggistica sonora a scopo di emergenza, noto come EVAC, costituisce un impianto di sicurezza finalizzato a fornire preziose informazioni in caso di evacuazione.

I sistemi EVAC (Emergency Voice and Communication), composti da un impianto acustico realizzato mediante altoparlanti idonei ad avvertire le persone di eventuali condizioni di pericolo in caso d’incendio, possono essere azionati automaticamente o manualmente – diffondendo un messaggio preregistrato oppure live da parte di un addetto – e devono avere tutte le caratteristiche di affidabilità e di robustezza proprie di un impianto di sicurezza.

Ciò premesso, appare evidente che un impianto EVAC sia utile nel caso in cui vi siano da guidare un gran numero di persone non preparate a un’emergenza oppure laddove vi siano, per varie ragioni, difficoltà di esodo.

Ma chi decide se un sistema di messaggistica di emergenza sia necessario oppure no? Ovviamente il progettista, sulle cui spalle cade l’onere di capire, sulla base delle informazioni ricevute dal responsabile della sicurezza della Committenza, se prevedere o meno l’impianto in oggetto.

 

Definizione e normazione

 

Un impianto EVAC è «un sistema elettroacustico principalmente destinato a trasmettere informazioni per la protezione delle persone all’interno di una o più aree specificate, durante un’emergenza […]. È utilizzato per attuare una rapida e ordinata mobilitazione degli occupanti di un’area all’interno o all’esterno in una situazione di emergenza»: questa è la definizione data dalla vigente Norma CEI EN 50849 “Sistemi di allarme sonoro per applicazioni di emergenza” in vigore dal febbraio 2019.

Analoga spiegazione è riportata nel Codice di Prevenzione Incendi dei Vigili del Fuoco, secondo cui l’EVAC è un «impianto destinato principalmente a diffondere informazioni vocali per la salvaguardia della vita durante un’emergenza». Tale sistema è annoverato all’interno del Codice al Par. G.1.14 “Protezione attiva.

I componenti che compongono un sistema EVAC devono rispondere a norme di prodotto, analogamente a quanto richiesto per i sistemi di rivelazione automatica fumi e segnalazione manuale allarme incendio.

 

Le caratteristiche del sistema

 

Riprendendo la ratio della definizione normativa, un sistema di messaggistica di emergenza deve avere tutte le caratteristiche tecniche che lo rendano adatte allo scopo.

  1. Deve essere realizzato con le medesime direttive di un impianto di rivelazione fumi, ovvero avere una sorgente di alimentazione di riserva in caso di interruzione dell’alimentazione primaria da rete, che garantisca un’autonomia minima prevista dalla normativa vigente (tipicamente 1 ora). Deve essere di facile attivazione, o con modalità automatica o in modo manuale da parte di un operatore.
  2. Il messaggio trasmesso dal sistema, e indirizzato al pubblico, deve essere facilmente udibile e deve essere intellegibile (a maggior ragione in una situazione di panico).

La Norma CEI EN 60849 recepisce le sopracitate indicazioni nei seguenti criteri (Par. 4):

  1. alla rivelazione di qualsiasi allarme, il sistema deve immediatamente disabilitare o non tener conto di tutte le funzioni non collegate al suo ruolo di emergenza (es: musica o annunci generici);
  2. a meno che non sia danneggiato in conseguenza dell’emergenza o in riparazione o manutenzione, il sistema deve essere disponibile al funzionamento in qualsiasi momento. In caso di indisponibilità dovuta a riparazioni o manutenzione, si devono adottare misure per la messa in opera di mezzi di comunicazione alternativi;
  3. il sistema deve essere in grado di trasmettere un primo segnale di allerta entro 3 secondi dalla sua messa in modalità di emergenza da parte dell’operatore, o automaticamente al ricevimento di un segnale da un impianto di rivelazione;
  4. il sistema deve essere in grado di trasmettere segnali di allerta e messaggi vocali a una o più aree contemporaneamente;
  5. l’operatore del sistema deve essere in grado di ricevere in qualsiasi momento, mediante un sistema di monitoraggio, le indicazioni del funzionamento corretto o meno delle parti relative al sistema di emergenza;
  6. l’avaria di un singolo amplificatore o di un circuito di altoparlante non deve dar luogo a una perdita di copertura in più di una zona di altoparlanti;
  7. tutti i messaggi devono essere chiari, brevi, univoci e, per quanto praticabile, pianificati in precedenza. Quando si utilizzano messaggi preregistrati, essi devono essere conservati in forma non volatile.

 

I componenti

 

Un impianto EVAC è relativamente semplice dal punto di vista della componentistica, che è limitata generalmente a quanto segue:

  • centrale di controllo e di comando, costituita da un armadio rack a pavimento (raramente a parete) equipaggiato con matrici audio master e slave, moduli di zona pluricanale, modulo Ups per l’alimentazione secondaria in caso di emergenza, microfono di emergenza, pannelli di chiusura e di areazione, ecc.;
  • base microfonica dotata di tasti in grado di inoltrare i messaggi vocali a singole zone ovvero a più zone contemporaneamente;
  • diffusori a parete o ad incasso, equipaggiati con morsetto ceramico a bordo;
  • cavi di connessione resistenti al fuoco a Norma CEI 20-105, resistenti al fuoco, tipo LoSH, con guaina viola, conformi al vigente regolamento CPR.

Tutti i componenti devono essere certificati, come la centrale di controllo e comando nel suo complesso.

Inoltre, dato che l’EVAC è «un sistema elettroacustico principalmente destinato a trasmettere informazioni per la protezione delle persone all’interno di una o più aree specificate, durante un’emergenza», non è escluso dal Normatore che il sistema possa fare secondariamente anche altro in situazioni “normali”; pertanto, per unire l’utile al dilettevole, le centrali EVAC sono opzionalmente dotate di modulo sintolettore AM/FM, CD/DVD, MP3, USB, ecc ecc.

 

La progettazione

 

A fronte di una componentistica “limitata”, la progettazione dell’architettura del sistema è significativamente complessa. A rigore di logica, al fine di poter raggiungere il livello di intellegibilità del messaggio previsto dalla Norma, è necessario l’intervento e lo studio di un esperto di acustica; tuttavia, in caso di ambienti “acusticamente semplici” (la Norma in questo caso applica un requisito qualitativo e non quantitativo…) con un rumore di fondo non superiore a 65 dB, si può utilizzare un metodo “semplificato” (c.d. prescrittivo) che prevede che i diffusori:

  1. abbiano una pressione sonora non inferiore a 75 dB;
  2. siano posti ad un’altezza non superiore a 5 m;
  3. siano posti a una distanza, misurata tra i loro interassi, non superiore a 6 m (se monodirezionali) o 12 m (se bidirezionali);
  4. la distanza in aria libera tra un diffusore e un ascoltatore non sia superiore a 4,5 m (se monodirezionali) o 6 m (se bidirezionali).

Insomma, è ragionevole pensare che il metodo prescrittivo possa essere utilizzato in una sala d’aspetto di un ospedale mentre all’interno di uno stadio sia opportuno eseguire uno studio più approfondito!

 

Corretta installazione

 

Se il progettista deve occuparsi di dimensionare correttamente un impianto EVAC, è compito dell’installatore curare la corretta esecuzione dell’opera. Uno degli errori di installazione più comuni si individua nelle modalità di realizzazione delle derivazioni dell’impianto EVAC: capita frequentemente di notare – a livello dei diffusori – che la dorsale proveniente dalla centrale di controllo e comando arrivi in una cassetta di derivazione in PVC e che sia giuntata mediante morsetto plastico, quindi non resistente al fuoco, con il cavo di alimentazione al diffusore sottostante e con la linea di alimentazione verso i diffusori seguenti.

 

Dove sono richiesti gli EVAC?

 

I sistemi di diffusione sonora in grado di diffondere avvisi e segnali di allarme sono normalmente richiesti in ambienti affollati quali aerostazioni, attività commerciali di grandi superfici, scuole con elevata densità di persone, strutture sanitarie pubbliche e private, uffici di grandi dimensioni, ecc.

Per esempio, all’interno del DM 16/08/96 e s.m. relativo ai locali di pubblico spettacolo, al Titolo XIV “Sistemi di allarme” si legge: «I locali devono essere muniti di un sistema di allarme acustico realizzato mediante altoparlanti con caratteristiche idonee ad avvertire le persone presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio. Il comando di attivazione del sistema di allarme deve essere ubicato in un luogo continuamente presidiato».

 

Tecnologia EVAC NSC

 

NSC non si è limitata all’ambito della rivelazione antincendio, ma ha voluto sviluppare la propria tecnologia anche nel campo dei sistemi di diffusione sonora ed evacuazione vocale. NSC desidera infatti diventare punto di riferimento per gli installatori di sistemi di sicurezza, qualificandosi come fornitore d’ eccellenza per tutti i dispositivi utilizzati nel settore.

Gli impianti EVAC lavorano in efficace sinergia con i sistemi di rilevazione incendi.
I dispositivi NSC “Eva” e “Multives” sono in grado di trasmettere messaggi vocali, messaggi di allarme, messaggi commerciali e musica, con altissima nitidezza. Le alte performance rendono possibile la diffusione di messaggi e musica garantendo sempre un’ottima definizione del suono, per ambienti di qualsiasi dimensione in cui molte persone devono essere intrattenute, informate e, in situazioni di emergenza, evacuate.

Nel caso di evacuazione, il sistema garantisce la diffusione dei messaggi di allarme in sequenza regolata, favorendo l’uscita in sicurezza in diversi step delle persone presenti nell’edificio. I dispositivi sono certificati VDE 0833-4 ed EN54-16 / EN54-4 e funzionano in perfetta armonia con i sistemi di rivelazione incendi NSC o con altri sistemi di sicurezza.

La tecnologia appena descritta, fornisce all’installatore di sistemi di sicurezza la massima garanzia di proporre ai propri clienti un prodotto di elevata affidabilità.

 

Sistema EVA

 

Sistema audio EVA 16-2.0

Eva è l’innovativo sistema di diffusione sonora e di evacuazione vocale progettato e proposto da NSC. Il sistema viene utilizzato per controllare e monitorare tutte le funzioni di comunicazione e sicurezza richieste dal mercato garantendo e rispettando la normativa EN54-16.

L’impianto di allarme evacuazione EVA 16 2.0 EN è stato sviluppato con caratteristiche ne garantiscono un facile utilizzo. È perfetto per applicazioni negli edifici pubblici, centri commerciali, edifici amministrativi, impianti industriali, stazione ferroviarie, aeroporti, scuole e alberghi.

Sistema Multives

 

Multives è un impianto di diffusione sonora che si basa sulla trasmissione digitale di messaggi vocali, inclusi messaggi di allarme, messaggi commerciali e musica. Multives lavora in sinergia con i sistemi di rilevazione incendi, trasmettendo questi messaggi in situazioni di emergenza.

Il sistema di evacuazione sonora consente la comunicazione digitale non solo tra tutti gli elementi del sistema stesso ma anche con altri dispositivi di sicurezza integrati.

L’architettura di Multives consente la sua applicazione in strutture estese in termini di area e funzionalità, come centri commerciali, grandi edifici, terminal aeroportuali, stazioni ferroviarie, giacimenti petroliferi e raffinerie.

Il sistema può essere gestito o in maniera stand-alone o in rete ridondante (max. 254 unità in rete).

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