Partner ideale per i professionisti dell’antincendio

+39 080 4038620

dal lunedì al sabato

Le diverse tipologie di impianti antincendio

DatA

Fonte: Redazione InSic 17 Maggio 2021

Le diverse tipologie di impianti antincendio

I sistemi antincendio sono costituiti dagli impianti antincendio e dai sistemi destinati a coadiuvare le squadre di emergenza nella lotta contro gli incendi. I più importanti tra gli impianti antincendio sono i sistemi che impiegano l’acqua come agente estinguente.

Si possono identificare tre tipologie di sistemi antincendio:

  1. Gli impianti antincendio, che possono suddividersi a loro volta in:
  • Sistemi semifissi;
  • Sistemi fissi;
  • Sistemi speciali
  1. Sistemi di evacuazione fumi;
  2. Sistemi di rivelazione e di allarme.

Sistemi antincendio semifissi

Gli impianti antincendio semifissi sono composti da una parte fissa: formata dalle tubazioni e dai dispositivi di erogazione dell’agente antincendio (estinguente o raffreddante) e da una parte mobile: costituita dalle manichette che collegano la parte fissa alle fonti di alimentazione (idranti o autopompa).

Sistemi antincendio fissi

Gli impianti antincendio fissi, sono collegati direttamente alla rete antincendio e possono essere ad azionamento automatico o manuale.

Alcuni di essi prevedono anche la possibilità di un’alimentazione alternativa con manichette. Tre sistemi fissi idrici che erogano getti d’acqua si suddividono in:

  • Impianti automatici a pioggia (o impianti sprinkler),
  • Impianti a diluvio
  • Impianti di raffreddamento di serbatoi.
Impianti automatici a pioggia

Essi vengono installati con lo scopo di scoprire e tentare di spegnere l’incendio nelle sue fasi iniziali oppure di controllarne lo sviluppo e consentirne l’estinzione con mezzi manuali. Gli impianti a pioggia sono installati negli edifici a più piani (alberghi, grandi magazzini), nelle aree con elevate concentrazioni di persone, nei depositi di merci di valore e nei luoghi dove un incendio può svilupparsi rapidamente e intensamente, mettendo a rischio vite e beni prima che il servizio antincendio pubblico o privato possa intervenire in tempo utile a domarlo o tenerlo sotto controllo in modo efficace. Per questi impianti devono essere previsti gli attacchi per le autopompe dei vigili del fuoco.

Impianti antincendio a diluvio

Gli impianti di questo tipo sono simili a quelli a pioggia.

La differenza consiste nel fatto che gli erogatori sono di tipo aperto (cioè privi del dispositivo di chiusura) e la tubazione a valle della valvola di controllo e allarme è vuota.

Inoltre, mentre gli erogatori sprinkler entrano in azione individualmente quando il loro dispositivo di chiusura si apre, gli erogatori dell’impianto a diluvio entrano in azione tutti insieme quando si apre la valvola automatica.

Impianti antincendio di raffreddamento

Tali impianti hanno lo scopo di raffreddare. Ciò avviene attraverso l’applicazione di acqua sulle superfici esposte, sui recipienti, sulle apparecchiature e sulle strutture avvolte dalle fiamme o esposte all’irraggiamento da esse prodotto.

L’irrorazione con acqua viene fatta per mezzo di dispositivi di erogazione come ugelli erogatori.

Sistemi antincendio speciali

I sistemi speciali sono sistemi completamente indipendenti dall’esterno, sia per l’agente estinguente/raffreddante, sia per l’energia necessaria ad erogarlo.

Questi sistemi possono essere ad azionamento automatico o manuale.

Tra i sistemi di estinzione speciali troviamo i sistemi di estinzione a gas (impianti a saturazione totale con anidride carbonica o con sostituti degli halon), i sistemi a nebbia d’acqua (water mist, water fog), e gli impianti ad aerosol condensati.

Impianti antincendio a saturazione totale con anidride carbonica o con sostituti degli halon

Servono a protegger ambienti chiusi quali cabine elettriche, gruppi elettrogeni, cunicoli di cavi, centri di elaborazione dati e simili.

Gli impianti di estinzione sono azionati automaticamente da un sistema di rivelazione d’incendio, che invia un segnale alla stazione di controllo, dalla quale poi parte il comando che aziona l’apertura delle bombole di gas che funge da agente estinguente.

Nel caso in cui l’estinguente viene inviato in ambienti dove è presente del personale, il comando di apertura prevede un ritardo automatico prefissato per consentire alle persone presenti di abbandonare il locale.

L’azionamento del comando fa intervenire una segnalazione sonora e luminosa che avverte il personale che all’interno del locale sta per venire scaricato l’estinguente.

Impianti antincendio a nebbia d’acqua

Tra i sistemi speciali rientrano i sistemi a nebbia d’acqua.

Sono realizzati in modo analogo ai sistemi sprinkler.

Essi possono essere impiegati per interventi localizzati, per saturare un intero compartimento, o per coprire delle zone.

Questi sistemi sono efficaci per un’ampia gamma di fuochi: ad esempio, getti di gas, liquidi infiammabili e combustibili solidi quali schiume di materiale plastico e i comuni combustibili di classe “A”.

L’impiego di acqua atomizzata nel caso dei trasformatori e adottato da tempo con impianti di tipo tradizionale.

Impianti antincendio ad aerosol condensati

Gli impianti ad aerosol condensati sono ammessi solo per ambienti nei quali non è prevista la presenza abituale di persone.

Gli impianti fissi sono in genere a saturazione totale senza però escludere casi di applicazione locale.

Esempi in cui può essere preferibile l’impiego di aerosol condensati sono: cofani che contengono parti di macchinari suscettibili di surriscaldamento e con possibilità di incendio di materie combustibili, armadi di dispositivi elettrici e/o elettronici e simili.

Gli impianti a saturazione totale con aerosol condensati si prestano alla protezione di edifici, magazzini, impianti industriali e altre applicazioni specifiche. Hanno il vantaggio di evitare l’installazione di sprinkler ad acqua, il cui intervento anche se efficace potrebbe danneggiare merci delicate ancorché imballate.

Impianti di evacuazione di fumo e calore

Gli impianti di evacuazione di fumo e calore sono sistemi automatici o manuali da installare su soffitti o coperture di fabbricati ad un piano; oppure, nel caso di edifici a più piani, vengono posizionati all’ultimo piano.

In caso di incendio, intervengono aprendo delle luci di sfogo nei soffitti o nelle coperture che permettono lo sfogo naturale all’atmosfera dei fumi d’incendio. Trovano applicazione in edifici industriali e commerciali.

Impianti di rivelazione e allarme incendi

I sistemi di rivelazione e allarme sono sistemi automatici che continuamente o ad intervalli tengono sotto controllo una determinata area e segnalano mediante dispositivi di allarme acustici e visivi, opportunamente ubicati, il verificarsi di un incendio. Questi sistemi prevedono anche “punti di allarme” ad azionamento manuale distribuiti nell’area sorvegliata.

La norma UNI EN 54-1 distingue tra sistemi di rivelazione incendio e sistemi di allarme incendio.

Ai sistemi di rivelazione assegna la funzione di “rivelare un incendio nel minor tempo possibile e di fornire indicazioni affinché possano essere intraprese adeguate azioni”. Ai sistemi di allarme incendio assegna invece la funzione di segnalare con mezzi ottici e/o acustici, agli occupanti di un edificio la possibilità di “trovarsi soggetti a rischio d’incendio”.

More
articles